Formato cilindrico alto ca. 22 mm costituito da una corona circolare (Ø 25 mm) collegata al mozzo (Ø 6 mm) da 6 raggi (di 9 mm). Corona, mozzo e raggi hanno 3 spessori differenti che conferiscono alla masticazione quella particolare sensazione paragonabile all’insieme della mollica e della crosta del buon pane; sensazione molto apprezzata dai palati fini.

 

Le “ruote pazze” sono così chiamate nella tradizione salentina perchè non perfettamente circolari. Dopo la cottura, tuttavia, non si schiacciano come accade per i rigatoni e i paccheri ma restano ben tese, consentendo al condimento di penetrare liberamente all’interno e di restarci.

Con il metodo di lavorazione “delicato” otteniamo un “tessuto”, così come si vede nella figura, capace di “aprirsi” per un perfetto amalgama con il condimento.

Nel nostro stabilimento la trafila delle “ruote pazze” è presente già in un inventario datato 1938. Le “ruote pazze” sin dall’origine hanno avuto un successo, mai interrotto, in Italia e all’estero e sono presenti nei menù di molti ristoranti anche tra i più blasonati del mondo.

 

Riconoscimenti

  • Nel 2002 la National Association for the Specialty Food Trade ha premiato le “ruote pazze” con il prestigioso Oscar al Fancy Food di New York.
  • Sono citate in “Mine Vaganti”, film di Ferzan Ozpetek… ma non è pubblicità!
  • Guarda la ricetta del Ristorante “La Peca” (2 stelle Michelin)

Benedetto Cavalieri - Le “Ruote pazze” 500g

€ 3,20Prezzo
  • 12-13 min.

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